Archivio della categoria: Case Ecologiche

Loft, come trasformare il vecchio magazzino in un open space di design

  • News24 – Il Sole24ore

Il recupero di spazi a uso industriale ormai dismesso e la conversione di questi spazi a uso abitativo è una delle tendenze di riqualificazione urbana verso cui il mercato immobiliare sta tendendo in questi anni. Spesso però questi immobili si trovano in condizioni di degrado e inutilizzo da…………..

Spaccato

– di Emanuela Furone

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We are building the first of 150 Villas investment on the Antigua and Barbuda free zone area.

The Developer is the International Company ELGO Group with the local Branch Giuman Antigua

The Villas are designed with full Cross Laminated Timber structure to give the Customers a real Ecological experience combined with the traditional seismic and hurricane structural resistance.

The construction will be completed in two months to confirm the biggest advantages compared to the traditional construction systems.

All the Construction Materials, the Project Engineering and the Skilled Workers are Made in Italy to ensure the best Quality level.

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Camini e canne fumarie

Negli edifici ristrutturati gli incendi dei tetti ventilati sono aumentati di numero. Ci vuole più attenzione nell’installazione dei tubi inox.

Negli ultimi giorni di intenso freddo sono apparse numerosi allarmi di intossicazioni da monossido di carbonio in conseguenza di malfunzionamenti di apparecchi a biomassa, spesso dovuti alle pessime condizioni dei condotti di evacuazione dei fumi.

Probabilmente l’elevato numero di incendi connessi a camini è dovuto anche al ritorno in auge della combustione a legna.

IN QUALI TIPI DI INCENDIO SI PUO’ INCORRERE?

Gli incendi che sono originati dalla presenza di camini sono sostanzialmente:

  1. incendio fuliggine (l’incendio nasce all’interno del camino, per combustione della fuliggine depositata sulla parete interna della canna fumaria)

  2. incendio esterno al camino per surriscaldamento (l’incendio nasce all’esterno del camino, per surriscaldamento dei materiali combustibili vicini alla parete esterna del camino stesso)

  3. incendio dovuto a perdite della canna fumaria (gas caldi oppure scintille)

Tali tipologie di incendio sono legate soprattutto all’impiego di combustibile solido: infatti la fuliggine si crea principalmente in presenza di combustibile solido, ed anche l’alta temperatura dei fumi è una peculiarità dell’impiego dei combustibili solidi. 

INCENDI, QUALI LE CAUSE SCATENANTI?

SCARSA MANUTENZIONE. Le cause di questi tipi di incendio sono principalmente dovute a una scarsa manutenzione dello  stesso (pulizia). Per questo motivo è importante eseguire il controllo dei fumi da personale competente, almeno in occasione degli interventi di pulizia che sono obbligatori in base alla legge e ai regolamenti comunali. 

La fuliggine è infatti un ottimo combustibile e, grazie al notevole flusso di aria, potrebbe causare una violenta combustione che produce rapidamente molto calore. In genere è di breve durata (15 – 20 minuti) e produce anche un grande rumore e vibrazioni. Dal camino escono violentemente le faville e fiamme, accompagnate da un fumo acre.
Il calore prodotto ( può arrivare anche a 800 – 1.000 °C ) arroventa la superficie interna e può fare crepare le pareti della canna e i muri confinanti, col pericolo di estendere l’incendio ai mobili e alle travi dei soffitti o del tetto.

All’esterno le faville che escono dal comignolo possono ricadere su materiali combustibili ed innescare incendi all’esterno dell’abitazione o in edifici o costruzioni adiacenti ed inoltre possono cadere nel canale di gronda (dove possono esservi foglie secche, spini ecc.) e innescare una combustione nell’intercapedine del tetto. Braci e faville possono anche essere portare dal vento in condizioni pericolose.

Gli incendi coinvolgono sia camini “storici”, ubicati in vecchi fabbricati, sia camini “moderni”, realizzati con materiali vari, ed ubicati in fabbricati recenti o recentissimi, o anche in fabbricati storici ristrutturati. E’ opportuno rilevare che la recente diffusione di tetti di tipologia ventilata e struttura portante in legno comporta, sotto l’aspetto antincendio, una facile e rapida propagazione delle fiamme, una difficile individuazione del focolaio a causa dei numerosi possibili percorsi dei fumi, e poi, in fase di spegnimento, una certa difficoltà di attacco delle zone coinvolte dalla combustioneperché favorendo la circolazione dell’aria rende più veloce la propagazione delle fiamme.

INADEGUATEZZA TECNICA. Un altro fattore di pericolo è costituito dall’inadeguatezza tecnica dei camini. Infatti si può assistere ad un sistema di costruzione delle case in modo affrettato e con isolamenti poco accurati. Per questo gli incendi delle canne fumarie danneggiano sempre più frequentemente anche i tetti, creando danni non indifferenti.

Questo fenomeno interessa maggiormente le case appena costruite o ristrutturate.Il problema non è il tubo d’acciaio o quanto previsto dalle nuove norme. È il sistema di isolamento di certi passaggi della canna fumaria che non funziona. Non è un caso, ad esempio, che l’incendio non si limita più alla sola canna fumaria, come accadeva una volta: l’incendio alla canna fumaria diventa puntualmente incendio del tetto. Se la canna fumaria non è ben isolata, ad esempio, e il fuoco riesce ad entrare nell’intercapedine tra le tegole del tetto e il soffitto, l’incendio diventa ben difficile da controllare.

Durante i vari interventi si riscontrano spesso canne fumarie di sezione insufficiente, costruite con materiali non idonei a sopportare alte temperature o rimaneggiate più volte nel corso di ristrutturazioni.

Un errore molto frequente è quello di realizzare dei condotti fumari in acciaio inox privi di un’adeguata coibentazione – isolazione termica e senza rispettare le distanze minime dagli elementi di fabbrica combustibili (legno, isolanti sintetici, ecc.).Se è pur vero che tale tipologia di camino garantisce un’ottima tenuta ai fumi e all’acqua di condensa, è altrettanto vero che l’acciaio presenta un’elevata conducibilità del calore.

Se proprio non si riesce ad isolare il tubo in Inox, riducendo i rischi, è possibile evitare danni ingenti scatenati da un incendio con la posa di uno strato di materiale resistente al fuoco (almeno EI 60) al di sopra del tavolato inferiore. L’eventuale incendio della copertura non potrebbe così propagarsi al di sotto dello strato resistente al fuoco, limitando i danni e consentendo l’utilizzo delle abitazioni anche subito dopo l’estinzione e la sistemazione provvisoria del tetto.

Particolare attenzione va posta nella costruzione di edifici interamente realizzati con strutture in legno. Con la tecnologia dell’intelaiatura con intercapedini isolate, in caso di incendio, si rischia la distruzione completa dell’edificio in breve tempo.

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA REALIZZAZIONE DI UN CAMINO

Camini e canne fumarie devono essere ben isolati per evitare che i fumi della combustione facciano raggiungere al legno delle coperture la temperatura di accensione spontanea.

Gli errori esecutivi del camino che possono causare un incendio sono:

  • camino con Classe di temperatura inferiore alla temperatura nominale effettiva dei fumi (ad es. camino con T 160, adatto per caldaie a gas, usato invece per stufa a legna, con temperatura dei fumi ben maggiore)

  • camino con presenza di materiali combustibili (travi di legno, assi, moquette, ecc.) a distanza inferiore a quella indicata sul codice del camino (ad es. trave posta a 10 mm, quando il codice del camino prevede una distanza minima di 50 mm)

  • camino non “denominato” per incendio fuliggine, ossia non testato per tale evento, ed invece utilizzato per combustibile solido

  • camino non montato correttamente, e quindi con possibili punti caldi (temperatura superficiale esterna superiore rispetto a quella determinata nelle varie prove)

  • impianto termico e camino dimensionati in modo errato.

ALCUNI CONSIGLI IN CASO DI INCIDENTE

Nel caso in cui la canna fumaria prenda fuoco ci sono alcune precauzioni da osservare:

  • Non gettare acqua nel camino dall’alto; toccando le pareti arroventate le farebbe crepare all’istante; inoltre la pressione del vapore acqueo prodotto le può indebolire o distruggere.
  • Bagnare con poca acqua la legna o il combustibile presente nel caminetto, o nella stufa in maniera tale da terminare la combustione in atto nell’apparecchio.
  • Chiudete l’eventuale valvola dell’aria di tiraggio del camino.
  • Allontanate mobili e altri oggetti dai muri attigui la canna fumaria.

Controllare la qualità della combustione nel proprio  è relativamente semplice, basta prestare attenzione ad alcuni segnali:

BUONA COMBUSTIONE CATTIVA CAMBUSTIONE
Fumo quasi invisibile Fumo denso all’uscita dal camino di colore da giallo a grigio scuro
Nessun odore Formazione di cattivi odori a causa delle sostanze
nocive
Cenere grigio chiaro o bianca Cenere scura e pesante, con la testa del camino
( comignolo) sporca di nero
Poca fuliggine nei camini e basso consumo di combustibile Notevole consumo di combustibile
Fiamme blu o rosso chiaro Fiamme rosse o rosso scuro

Tabella © Vigili del fuoco di Baselga di Pinè

PERCHE’ IL MONOSSIDO DI CARBONIO E’ PERICOLOSO?

Il monossido di carbonio conosciuto anche come CO ( formula chimica CO dove si ha n°1 atomo di Carbonio e n°1 atomo di Ossigeno) è un veleno che quando viene respirato si accumula nel sangue al posto dell’ossigeno, ( nell’emoglobina del sangue si sostituisce all’ossigeno, con una affinità migliore, rispetto a questo, di ben 250 volte), così il cervello funziona male, la mente perde lucidità, i riflessi diventano lenti, i muscoli sono deboli e fiacchi. È come avere l’influenza. Con dosi maggiori di gas diventa difficile respirare, camminare e quindi si entra in uno stato di coma e si muore. Bastano 10 minuti.

COME ACCORGERSI. E’ molto difficile accorgersi di respirarlo, in quanto esso è invisibile ed inodore. Gli indizi dovuti alla sua presenza, possono essere confusi con altre cause, però è sempre meglio prestare attenzione e fare degli accertamenti immediati, infatti il monossido uccide velocemente. Sintomi di mal di testa e di debolezza, soprattutto quando ci si sveglia. Irritazioni alla gola, al naso ed agli occhi, così pure sensazione di caldo soffocante. Questi sintomi sono molto soggettivi e possono variare da persona a persona. I cani, i gatti ed i piccoli animali possono mostrare anche loro dei sintomi di stanchezza e di perdita di equilibrio, quasi come fossero ubriachi.

I RILEVATORI. I rilevatori di CO sono strumenti dal costo contenuto che producono, con precisione e affidabilità, un allarme anche per basse concentrazioni di CO (220 PPM particelle per milione). Intervengono con segnalazioni luminose o acustiche, oppure possono essere previsti per attivare una ventilazione forzata, per esempio tramite un estrattore l’aria. In pratica però, può succedere che l’utente spenga il rilevatore perché infastidito dalle troppo frequenti e ripetute segnalazioni che, a suo parere risultano ingiustificate dato che nella stanza “non c’erano ne odori ne fumi particolari”. Il monossido di carbonio, si ricorda ancora è un gas inodore ed incolore.

Le case energeticamente efficienti aumentano il rischio di soffrire di asma

Studio Uk: se gli ambienti molto isolati non vengono arieggiati o riscaldati a sufficienza diventano un covo di muffe ed umidità

Non è una novità che alcune condizioni abitative possano contribuire allosviluppo di disturbi respiratori. Le case possono trasformarsi in veri e propri covi di muffe e batteri che provocano l’insorgere di patologie allergiche ed asmatiche. Ma probabilmente non ci saremmo aspettati che il rischio maggiore provenisse da abitazioni ad alta efficienza energetica, che promettono non solo basso impatto ambientale ma anche ambienti interni più salubri. A ‘sfatare il mito’ o comunque ad evidenziare una problematica poco conosciuta è una ricerca condotta da un team di ricercatori dell’University of Exeter Medical School pubblicata sulla rivista Environment International.  

Social housing
Per evitare fraintendimenti va subito detto che i risultati dello studio si riferiscono esclusivamente all’edilizia in social housing ma, poiché le ragioni del legame fra green building e malattie asmatiche è associata a comportamenti scorretti degli occupanti, nulla toglie che qualsiasi abitazione potrebbe rivelarsi rischiosa per la salute. Gli studiosi, grazie alla collaborazione con la Coastline Housing, una delle principali imprese di edilizia sociale del Regno Unito, hanno raccolto i dati di più di 700 abitazioni di Cornwall, rilevando come fra gli abitanti di edifici efficienti ci fossero maggiori percentuali di persone con disturbi asmatici.

Gli ambienti molto isolati vanno ventilati e riscaldati correttamente 

Il motivo, stando ai risultati, va ricercato nel fatto che le nuove abitazioni o gli interventi di retrofit,  si traducono in case maggiormente isolate termicamente e con minori infiltrazioni. Nel caso in cui gli ambienti non vengano arieggiati o riscaldati a sufficienza- cosa che in caso di occupanti meno abbienti si tende a fare- il risultato potrebbe essere quello di una proliferazione di muffe ed umidità, i principali fattori legati all’insorgenza dell’asma. 
Le case scarsamente ventilate  aumentano anche l’esposizione degli abitanti ad altri contaminanti biologici, chimici e fisici. Un’altra possibile spiegazione del maggiore rischio di asma corso dai residenti nelle case ad alta efficienza energetica è legato all’umidità, causata da un ristagnamento dell’aria ma anche da abitudini scorrette, come lavare  in casa e stendere i panni negli ambienti interni. Questi comportamenti aumentano l’umidità ambientale, un problema che talora viene peggiorato dalle misure per l’efficienza energetica come la chiusura delle crepe e delle fessure.

Informare maggiormente la popolazione
La soluzione ovviamente, sottolineano gli esperti, non risiede nel mettere in discussione l’efficienza energetica delle abitazioni, che siano in social housing o no, ma è necessario che la popolazione venga informata sui comportamenti da tenere ed evitare per migliorare la qualità dell’aria degli ambienti.

Le case In Legno sono Adatte ai climi caldi?

Il sistema costruttivo in legno presenta molti vantaggi ma, ovviamente, le stratigrafie devono essere opportunamente progettate per il clima in cui si costruisce. In altre parole, nel caso di climi temperati/caldi, oltre alla verifica dell’isolamento (valore di trasmittanza), è necessario valutare anche altri fattori come la capacità termica, che influiscono sulla risposta in regime dinamico dei pacchetti murari. Ciò è essenziale per valutare il comportamento estivo, facendo particolare attenzione alla copertura, l’elemento più esposto all’irraggiamento solare e, quindi, più soggetto a trasmettere il calore verso l’interno nelle giornate più calde.

Sotto questo profilo, è bene distinguere, innanzitutto, fra il sistema intelaiato e quello a pannelli portanti, caratterizzato da una massa maggiore. Quest’ultimo è, in generale, più indicato per climi caldi, ma in entrambi i casi, con gli opportuni accorgimenti, è possibile ottenere strutture con buone prestazioni estive. La scelta è inoltre legata ai costi e ai vincoli, anche a livello progettuale, che ciascuna struttura comporta.

Vanno infatti considerate la progettazione e la distribuzione degli ambienti, in particolare per quanto concerne l’orientamento e le dimensioni delle aperture vetrate, ricordando che il comportamento estivo di una struttura è legato a molteplici fattori e non soltanto alla progettazione del singolo elemento di involucro.

Proprietà antisismiche delle case in legno con strutture XLAM

Grazie alle sue eccellenti proprietà statiche, i pannelli XLAM aprono nuovi orizzonti nella moderna costruzione di strutture in legno. L’elevata portata, associata ad un peso proprio ridotto, consente un dimensionamento snello degli elementi anche in presenza di grandi luci. In questo modo, anche le sezioni delle pareti sono molto inferiori rispetto a quelle di altri materiali costruttivi. Ne risulta una superficie abitativa maggiore a fronte di dimensioni esterne invariate. La speciale struttura a strati incrociati del pannello XLAM consente una distribuzione del carico estremamente versatile per il suo impiego come pannello e piastra. Le costruzioni o i progetti a sbalzo, sostenuti da singoli punti di appoggio, sono realizzabili senza difficoltà.

Di seguito potete collegarvi ad un video pubblicato su Youtube che mostra un test molto severo sulle proprietà statiche dell’XLAM su un condominio di 7 piani.

https://www.youtube.com/watch?v=pI3tMQ20mzs

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6 Piani XLAM a Lignano Sabbiadoro UD

 

Le pareti strutturali XLAM

XLAM

Il pannello XLAM è un elemento in legno massiccio, con funzione statica e, al contempo, di divisione degli spazi. Grazie alle sue dimensioni flessibili e alle eccellenti proprietà fisiche, questo pannello è adatto per qualunque esigenza costruttiva. La struttura a lamelle incrociate realizzate con materiali di elevata qualità e incollate in modo duraturo garantisce un’assoluta stabilità dimensionale e un’eccellente rigidità degli elementi. La particolare stabilità statica e le spiccate proprietà bioedili del pannello sono garantite da certificazioni nazionali e internazionali.

I campi di impiego sono i più disparati

  • Come elemento per pareti, solai e tetti
  • • Case uni- e plurifamiliari
  • • Edifici a piùpiani
  • • Edifici pubblici
  • • Asili e scuole
  • • Edifici commerciali e uffici
  • • Edifici industriali e capannoni
  • • Costruzioni modulari

 

Combustibili

Tra i sistemi utilizzati per la produzione dell’Energia destinata al riscaldamento, bisogna distinguere tra quelli destinati ai piccoli e medi edifici residenziali o terziari e quelli per i grandi edifici o complessi edilizi come i quartieri, ospedali ecc.

Il Generatore più conosciuto e più utilizzato nel residenziale è sicuramente la caldaia, ed è quello con cui vengono fatti i principali confronti sui rendimenti con le pompe di calore.

Di seguito riportiamo una tabella che prende in considerazione i costi di gestione ottenuti con vari tipi di generatori ma soprattutto con vari tipi di combustibili.

Tabella_confronto generatori

La casa Sostenibile

Il terreno o la casa da Ristrutturare di proprietà del Cliente. I nostri tecnici aiutano i Clienti a sfruttare al meglio la situazione esistente.

Elementi bioclimatici che vengono presi in considerazione:

  • soleggiamento;
  • orientamento;
  • posizione rispetto ai venti dominanti nella zona;
  • ombreggiamenti in base alle stagioni;
  • tipologia della vegetazione circostante;
  • posizione delle stanze in base all’orientamento geografico;
  • illuminazione naturale e colori chiari che rilassano gli abitanti;

Elementi territoriali

  • ombreggiamenti in base alle stagioni;
  • tipologia della vegetazione circostante;

Materiali da costruzione

  • materiali strutturali naturali come il legno e l’argilla;
  • Materiali strutturali antisismici di fondazione in Calcestruzzo armato secondo le normative vigenti.
  • isolanti naturali come la Fibra di legno il Sughero o riciclabili come il Polistirene Estruso o Espanso;
  • pareti e tetti con alta inerzia termica per la difesa dal surriscaldamento estivo;
  • le pareti dell’edificio sono traspiranti e sono in grdo di regolare l’umidità naturale. Su richiesta è possibile realizzare rivestimenti in laterizio o argilla per migliorare l’effetto regolante.
  • viene proposto il ricambio aria per garantire la salubrità dell’ambiente e gestire l’umidità in eccesso prodotta nei bagni, cucine e camere da letto;
  • i prodotti per le finiture sono naturali e trattati con prodotti a base d’acqua;

Impianto elettrico

  • l’impianto elettrico può essere di tipo tradizionale ma anche domotico a bassa tensione;
  • illuminazione a basso consumo, e su richiesta a led;

Impianto Termico

  • l’impianto viene studiato su misura come un vestito, a seconda della destinazione d’uso dei locali e dell’utilizzo che ne viene fatto;
  • il riscaldamento è di tipo radiante con stufe a legna o pannelli radianti ad acqua a parete, pavimento o soffitto;
  • l’impianto di raffrescamento, se necessario, sarà di tipo di radiante con il controllo dell’umidità;
  • il nostro obbiettivo è di eliminare tutti i sistemi convettivi che determinano il movimento degli allergeni, dela polvere e generano un clima più secco negli ambienti;
  • viene favorito l’uso delle fonti rinnovabili come la legna per le stufe, il sole per produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento a bassa temperatura, l’acqua del sottosuolo e il vento;
  • i pannelli fotovoltaici per produrre l’energia elettrica;
  • uso di generatori che possono sfruttare le energie rinnovabili come le Pompe di Calore e le stufe a legna;
  • tubazioni in materiali riciclabili come il rame e la plastica;

Impianto Idraulico

  • su richiesta si può realizzare il recupero delle acqua piovane sfruttando le gronde e i pluviali attraverso cisterne interrate;
  • su richiesta l’uso delle acque piovane per gli scarichi dei bagni, per i lavaggi degli elettrodomestici e per l’irrigazione;
  • su richiesta la bio fito depurazione per depurare le acqua di scarico;

Le caratteristiche della Casa costruita secondo i dettami della Bioarchitettura

Le caratteristiche della Casa costruita secondo i dettami della Bioarchitettura

Il terreno su cui sorge l’edificio dovrà essere esente da perturbazioni geologiche; sarà quindi necessario acquisire tutte le informazioni caratteristiche del terreno, ad esempio:

  • corsi d’acqua sotterranei, il campo magnetico terrestre viene influenzato negativamente;
  • radon (emissione di gas radioattivi);
  • materiale tufaceo o vulcanico (radioattività naturale)
  • linee di trasmissione d’energia (elettrodotti e cavi interrati)

Elementi bioclimatici

  • soleggiamento;
  • orientamento;
  • posizione rispetto ai venti dominanti nella zona;
  • ombreggiamenti in base alle stagioni;
  • tipologia della vegetazione circostante;
  • posizione delle stanze in base all’orientamento geografico;
  • illuminazione naturale e colori chiari che rilassano gli abitanti;

Elementi territoriali

  • posizione distante rispetto alle zone industriali e centri trafficati e comunque evitare che i venti dominanti portino l’inquinamento verso l’abitazione;
  • il più possibile immersa nel verde e lontano dai centri densamente abitati;
  • gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità dovrebbero essere vicini per non generare inquinamento durante gli spostamenti;
  • ombreggiamenti in base alle stagioni;
  • tipologia della vegetazione circostante;

Materiali da costruzione

  • materiali strutturali naturali come il legno e l’argilla; Il cemento armato che viene spesso utilizzzato per creare le fondamenta non è visto di buon occhio nell’architettura bioecologica. Infatti è risaputo che nella cottura del cemento vengono utilizzati anche altri tipi di sostanze che portano lentamente alla degradazione della struttura inoltre hanno bassissime capacità isolanti. Le armature metalliche, solitamente composte in ferro e acciaio, costituiscono la gabbia di Faraday che annulla il campo elettrico al suo interno. Le armature possono contribuire a perturbare sensibilmente i campi magnetici naturali. Le armature metalliche delle strutture in cemento modificherebbero la trama del reticolo di Hartmann. L’architettura bioecologica suggerisce di fabbricare il calcestruzzo in cantiere, l’accurata messa a terra delle armature, evitare la formazione di anelli continui e l’uso di barre di acciaio austenitico.
  • isolanti naturali come la Fibra di legno il Sughero, la Canapa per difendersi dal freddo d’inverno;
  • pareti e tetti con alta inerzia termica per la difesa dal surriscaldamento estivo;
  • le pareti dell’edificio devono essere traspiranti ma soprattutto fungere da spugna, in modo di assorbire l’umidità in eccesso d’inverno e rilasciarla d’estate. L’argilla è il materiale ideale per questa funzione;
  • deve essere presente il ricambio aria per garantire la salubrità dell’ambiente;
  • i materiali di finitura, come le vernici e i trattamenti dei pavimenti devono essere assolutamente privi di formaldeide e non devono rilasciare sostanze tossiche;
  • come minimo i materiali usati dovranno essere riciclebili ed avere un ciclo di vita chiuso;

Impianto elettrico

  • assenza di campi elettrici e magnetici, ovvero di cavi in tensione, nelle camere da letto, soprattutto sotto, dietro e ai lati del letto;
  • riduzione al minimo dell’impianto elettrico per evitare distorsioni nel campo magnetico naturale terrestre;
  • illuminazione a basso consumo, ad esempio lampade al neon e a led;

Impianto Termico

  • l’impianto termico dovrebbe essere assente, ma a causa delle forti escursioni termiche tra estate e inverno, l’impianto di riscaldamento dovrà essere di tipo radiante con stufe a legna o pannelli radianti ad acqua a parete;
  • l’impianto di raffrescamento, se necessario, sarà di tipo di radiante con il controllo dell’umidità;
  • in ogni caso si devono eliminare tutti i sistemi convettivi che determinano il movimento degli allergeni, dela polvere e generano un clima più secco negli ambienti;
  • favorire l’uso delle fonti rinnovabili come la legna per le stufe, il sole per produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento a bassa temperatura, l’acqua del sottosuolo e il vento;
  • i pannelli fotovoltaici per produrre l’energia elettrica;
  • uso di generatori che possono sfruttare le energie rinnovabili come le Pompe di Calore e le stufe a legna;
  • tubazioni in materiali riciclabili come il rame o alcuni tipi di plastica;

Impianto Idraulico

  • recupero delle acqua piovane sfruttando le gronde e i pluviali attraverso cisterne interrate;
  • uso delle acque piovane per gli scarichi dei bagni, per i lavaggi degli elettrodomestici e per l’irrigazione;
  • bio fito depurazione per depurare le acqua di scarico;